Nel 1908 Theodore Roosevelt lasciò la Casa Bianca convinto di aver trovato il successore ideale: William Howard Taft, il suo Segretario alla Guerra. I due erano amici, alleati e condividevano molte idee sulla necessità di un Governo più attivo.
In pochi anni, però, la loro relazione si trasformò in uno scontro politico. Taft si avvicinò all’ala conservatrice del Partito Repubblicano, mentre Roosevelt tornò in campo per difendere il proprio progetto di riforma. La rottura portò alla nascita del Partito Progressista, alla vittoria di Woodrow Wilson nel 1912 e alla definitiva marginalizzazione dei repubblicani progressisti.
