Alla fine degli anni Venti, investire in Borsa era diventato quasi un dovere civico. Il Partito Repubblicano aveva costruito la propria narrazione su dazi, tasse basse e assenza di regolamentazione, presentando il mercato azionario come la prova che quella ricetta funzionava per tutti.
Il 29 ottobre 1929, il Dow Jones crollò e con esso l’intera impalcatura ideologica che i repubblicani avevano costruito dagli anni di Harding e Coolidge. In questo episodio raccontiamo la crisi del 1929 e il Partito Repubblicano che ne uscì diviso: da un lato la corrente isolazionista e anti-interventista guidata da Robert Taft, dall’altro un’ala moderata pronta a fare pace con il New Deal.
